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Treno della Memoria Chini 2016-17

Il Liceo Chini-Michelngelo ha partecipato anche quest'anno a.s. 2016-7 al Treno della Memoria 

L'unicità...
Quello che nei campi di concentramento doveva sparire. Omologazione era la parola d'ordine e l'annullamento della persona era l'obiettivo. Quello che invece dobbiamo testimoniare è che non si tratta di numeri sulla carta, numeri impressionanti, ma che a ogni numero corrisponde un volto, un nome, un corpo, con un mondo intero racchiuso in lui. Per questo sono fiera di me e contenta della possibilità che mi è stata data di ricordare uno dei deportati ad Auschwitz-Birkenau. Il compito che mi è stato dato, insieme agli altri ragazzi, mi ha riempito di commozione, mi ha addossato di responsabilità, una responsabilità che ero felice di prendermi e di sentire sulle mie gambe mentre avanzavo i miei passi nella neve verso quel microfono. Pensando solo a lui. Fritz Efraim Frisch. Deportato a 17 anni. Del quale poco sapevo, ma mi bastava dargli quel suo momento di memoria che gli spettava. 
Ne "I sommersi e i salvati" Levi scrive: "non esiste proporzionalità tra la pietà che proviamo e l'estensione del dolore da cui la pietà è suscitata: una singola Anna Frank desta più commozione delle miriadi che soffrirono come lei, ma la cui immagine è rimasta in ombra. Forse è necessario che sia così; se dovessimo e potessimo soffrire le sofferenze di tutti, non potremmo vivere".

Chi è interessato a seguire le iniziative del Liceo relative al Progetto segua il gruppo Treno Della Memoria Chini su Facebook

 

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